venerdì 18 dicembre 2015

Secondo me ti piacerebbe

Mi piacerebbe sapere se il caffè lo bevi amaro.
Perché io ci provo sempre ma poi mi fa sempre cagare e allora mi incazzo e ci metto lo zucchero.
 

Se ti piace guardare le persone che si baciano in stazione.
Perché io, ogni tanto, in stazione ci vado anche se non devo partire, per vedere le persone che si baciano.
 

Se quando fa freddo infili la mano in tasca della persona con cui stai passeggiando.
Perché io la infilo sempre anche se poi mi rimagono i pelucchi del cappotto infilati sotto alle unghie.
 

Se ti fa schifo la montagna.
Perché a me la montagna fa schifo e quando mi costringono ad andarci poi sto male.


Secondo me dovremmo passeggiare, io con la mia mano nella tua tasca tu con la tua mano nella mia tasca e andare in stazione a bere un caffè con lo zucchero e stare lì a guardare le persone che si baciano cercando di capire se stanno andando in montagna ed essere felici di non andarci noi due.

Secondo me ti piacerebbe.

venerdì 27 novembre 2015

Io sono Milano

Fai conto che io sia lei.
E che lei sia me.
Se riesci a capire lei, vuoi bene a me.
Se vuoi bene a me, riesci a capire lei.

Sono una mattina di nebbia forte in una giornata a caso di novembre.
Che non si vede un cazzo da quanta nebbia c'è.
E la nebbia si muove così veloce che poi ti si appiccica addosso.
E tu pensi "Che merda è 'sta cosa che ti si appiccica addosso"?
Però poi ti piace, avercela addosso.
Sono una mattina di cielo molto azzurro e sole giallo acceso in una giornata a caso di gennaio.
Che devi grattare il ghiaccio dall macchina, ma poi hai fretta e non lo gratti mai del tutto.
E il freddo ti spacca le mani
E ti fa gli occhi più chiari.
E tu pensi "Ma come cazzo può fare così freddo"?
Però poi ti piace, abbracciarsi quando fa così freddo.
Sono una mattina di pioggia fitta in una giornata a caso di aprile.
Che devi alzarti anche se vorresti stare a letto con tutte le madonne che conosci.
E ti bagni tanto anche se hai l'ombrello.
E l'umido ti resta sui capelli.
E hai gli occhi grigi.
E tu pensi "Cazzo di pioggia, smetterà mai di piovere"?
Però poi ti piace, tornare a casa ad asciugarti.
Sono una mattina di aria calda in una giornata a caso di giugno.
Che non hai dormito un cazzo perché nessun lato del cuscino diventa mai fresco.
E hai la pelle che scotta.
E ti escono le lentiggini sul naso.
E hai nel naso l'odore di gelsomino, madonna santa quanto è buono l'odore del gelsomino.
E tu pensi: "Ma da quando ci sono tutti 'sti fiori, qua"?
Però poi ti piace, avere nel naso quell'odore lì.

Fai conto che io sia Milano.
Ti piace Milano?

lunedì 16 novembre 2015

Vuoi salire a vedere la mia collezione di possibilità?

Ho l'odore di vernice infilato nel cervello.
Nel naso.
E ora è arrivato al cervello.
A te piace l'odore di vernice?
A  me piace sempre.
L'odore di vernice è odore di possibilità.
Anche se ti si infila nel naso.
E poi nel cervello.
Ho le possibilità nel cervello.
E nel naso.
Ho quattro cuscini.
Due per me, due per te.
Ti servono due cuscini?
A me servono.
Quindi ho pensato servissero anche a te.
Ho i piatti neri.
Ti piacciono i piatti neri?
Poi cucini tu.
Io quando cucino mi annoio.
Però lavo i piatti.
Lavare i piatti mi piace.
Quando lavo i piatti penso.
E non penso.
Forse ti penso.
Ti penso senza pensarti.
I piatti ti pensano senza che io ti pensi.
E quindi ti penso.
Ho un letto grande.
Ci stanno quattro cuscini.
Due per me, due per te.
Nel letto grande puoi starci anche tu.
Con tutte le tue robe.
Tutte le tue robe che ti porti appresso.
Ci stanno tutte le tue robe.
Anche quelle che mi fan cagare.
Vuoi portare tutte le tue robe, anche quelle che mi fan cagare, nel mio letto grande?
Ho tanta luce.
Ti piace avere tanta luce?
Alla luce si vedono molto bene i tuoi occhi che diventano grandi e poi piccoli.
Quando mi guardano.
Secondo me è bello.
Vedere i tuoi occhi che diventano grandi e poi piccoli alla luce quando mi guardano.

Ho l'odore di vernice infilato nel cervello.
Nel naso.
E ora è arrivato al cervello.





L'odore di vernice è odore di possibilità.
Anche se ti si infila nel naso.
E poi nel cervello.
Ho le possibilità nel cervello.
E nel naso.

Vuoi salire a vedere la mia collezione di possibilità?


domenica 1 novembre 2015

A settembre e ottobre io HO

Ho:

smesso di bere Estathé
fatto crescere i capelli
iniziato ad andare in piscina
ricominciato a scrivere
mangiato molti baiocchi 
cambiato lavoro
visto un'amica sposarsi
trovato una casa nuova
pianto di felicità
riso mentre piangevo
camminato di notte da sola in una città che non è la mia
comprato molte calze
parlato con tante persone
aspettato dei messaggi
conosciuto persone nuove e fighe
spettegolato parecchio
consolato amici
chiesto scusa
scritto il mio primo pezzo su un giornale di carta
avuto le palpitazioni davanti a un portone
smesso di pensarti
dormito poco

ascoltato tantissimo i Glasvegas
capito che non mi manchi più
letto pochissimo
cenato spesso fuori
fatto all'amore per bene
telefonato tanto
mandato tanti messaggi 
avuto la malinconia
pensato di essere cretina
guidato tanto il motorino 
fatto molti selfie
pensato di essere incinta anche se era impossibile esserlo
dato molti baci

fumato troppe sigarette 
avuto fiducia
tolto un tappo

Io HO, a settembre e ottobre io HO.



lunedì 3 agosto 2015

Sono sopravvissuta a un luglio di merda

Sono sopravvissuta a un luglio di merda.
Quantifica la merda in questione.
Hai presente la merda?
Sì.

Metticene dell'altra.
Ok.
E poi aggiungine ancora un po'.
Molta merda.
Moltissima.
Da dove è venuta tutta quella merda?
Da più parti.

Parti?
Persone.

Persone merda?
Persone non-merda che hanno prodotto molta merda.

Produttori di merda.
Fabbricatori di merda.
Te l'hanno venduta?
Me l'hanno regalata.
E tu gliel'avevi chiesta?
Ti sembro scema?
No.
Non gliel'avevo chiesta.
Che merda.
Molta merda.
E questa merda te l'hanno lanciata addosso?
A pacchi.
E tu l'hai presa tutta in faccia?
Tutta.

Che merda.
Molta merda.
Gliene hai lanciata addosso un po' anche tu?
No.
Non sei riuscita?
Non sono capace.
Non sei capace di lanciar merda?
Non sono capace a lanciar merda alle persone non-merda che producono molta merda.

Ho capito.
Poi ho scoperto che la merda è un cicatrizzante.
Un cicatrizzante?
Sì.
E cosa cicatrizza?
I tagli che i fabbricatori di merda accidentalmente ti fanno.
Quindi sei guarita adesso?
Sono guarita adesso.
E come sei guarita?
Sono guarita con la merda.
Ah sì?
La merda cicatrizza i tagli, non lo sapevi?
Non lo sapevo.
Adesso lo sai.

Sono sopravvissuta a un luglio di merda.
Curandomi con la merda.
La merda cicatrizza.
E ora è agosto.

lunedì 6 luglio 2015

Mi sudano gli occhi

Cosa cazzo stai piangendo a fare, scusa”?
“Non sto piangendo, cazzo”.
Hai gli occhi bagnati”.
Fa caldo”.
E quindi quando fa caldo piangi, scusa”?
Non sto piangendo, cazzo”.
Hai gli occhi bagnati”.
Mi sudano gli occhi”.
Perché dici cazzate”?
Perché se ti dico una roba seria poi non te ne frega”.
Non lo sai”.
Lo so”.
Provaci, cazzo”.
Mi manca l'aria”.
È perché fa caldo, cazzo”.
Vedi”?
“Vedo cosa”?
Che non te ne frega”.
Anche a me manca l'aria”.
È perché fumi troppo”.
Cazzo dici”?
Vedi”?
“Vedo cosa”?
“Che ti gira il culo se quando dici una roba seria a me non me ne frega”.
Mi gira il culo quando dici cazzate”.
Che mi manca l'aria è vero”.
È perché fa caldo, cazzo”.
Mi sudano gli occhi”.
Mangiamo un gelato”.
Non lo voglio il gelato”.
E cosa vuoi, allora”?
“Che mi asciughi gli occhi”.
Allora vedi che stai piangendo”?
Non sto piangendo”.
Allora cosa ti devo asciugare, cazzo”?
“Mi sudano gli occhi”.
E ora respiri”?
Voglio un gelato”.
Non vuoi un gelato”.
E cosa voglio”?
Che ti asciughi gli occhi”.
Ma tu respiri bene”?
Fumo troppo”.
Dovremmo smettere”.
“Smettiamo adesso”.
Smettiamo adesso”.
Poi se vuoi ti asciugo gli occhi”.
Per l'ultima volta”?
Dicono che poi tornerà il fresco”.
Se smettiamo però magari mi suderanno ancora, domani”.
Forse solo domani, dicono che poi tornerà il fresco”.
Allora d'accordo, mi asciughi gli occhi e poi smettiamo”.
Ti asciugo gli occhi e poi smettiamo”.
"Mi asciughi gli occhi e poi smettiamo".
"Ti asciugo gli occhi e poi smettiamo".
Mi manca l'aria”.
Mi sudano gli occhi”.


mercoledì 8 aprile 2015

Una notte e via. Istruzioni per l'uso

Una notte e via, istruzioni per l’uso.
Perché io, se avessero scritto un manuale al riguardo, l’avrei proprio letto.
E sarei anche arrivata fino in fondo.
Come sopravvivere all’into-the-passion- e poi amici-come-prima.
O non amici, fa lo stesso.
Perché qua siamo tutte disinvolte.
E siamo tutte emancipate.
E a quasi trent’anni, dobbiamo pur concederci qualche svago, no?
Ma gli uomini, i veri espertoni in materia, si sono tenuti per loro l’elisir di saggezza sul buon funzionamento della formula una botta e via.
Un po’ come la nonna, che non ti dirà mai come si fanno le sue ricette e ti dirà sempre a spanne gli ingredienti da usare.
Così gli uomini, gli amici maschi in questo caso, ti risponderanno sempre in modo vago. Della serie, ma carina, cosa ti aspettavi?
Ecco. Questo decalogo prescinde dai desideri sul futuro.
Perché ci sarà sempre la sventurata che dopo una notte si innamora e, di conseguenza, si accolla.
Come ci sarà sempre la disinvolta bravissima nel tenere le redini del gioco.
Questo è un decalogo per tutte le altre.
Per non farsi prendere dall’ansia la mattina dopo.
Che la mattina dopo di ansie ce ne sono già parecchie.
Trucco sfatto. Perché in casa di un uomo che vive solo troverai mai dello struccante? Mai.
Capelli arruffati. Perché in casa di un uomo che vive solo è già tanto se trovi un asciugamano pulito, figuriamoci una spazzola.
Alito impegnativo. Perché le vodka lemon e le sigarette della sera prima mica sei riuscita a smaltirle. E lo spazzolino, beh, per scaramanzia, non te lo porti più in borsetta.
Quindi, niente panico.
Basta infilarsi nel reggiseno questo piccolo vademecum e passa la paura.


  1. Gli uomini credono fortemente nel “una botta e via”.
    Religiosamente.
    Bisogna tenerlo bene a mente.

  1. Mai pensare che quando ti dicono : "Guarda che non sto cercando una storia seria" in realtà ti stiano dicendo che vogliono stare con te per sempre.

  1. Stare sul letterale.
    Se ti dicono che sei bellissima, intelligentissima e affascinantissima ( l’ormone va di pari passo con il superlativo, evidentemente) ci devi credere.
    Gli uomini non mentono se hanno già capito che ci stai.

  1. Niente interpretazioni.
    Sei bellissima, intelligentissima e affascinantissima non vogliono dire : nessuna è bella come te, ho perso la testa per te, non mi affascina nessun’altra.

  1. Non si parla del passato.
    Nel letto, più noioso di un film con Raoul Bova, ci sono solo i racconti sui rispettivi ex.

  1. Non si parla del futuro.
    Niente poi vedremo, poi faremo. Il futuro è tutto nello spazio che si crea tra un pisolino e altro, prima di ricominciare.

  1. Niente coccole.
    Limitarsi al sesso. In tutte le sue forme. In tutte le sue declinazioni. 
    Ma niente bacini sulla fronte, per intenderci.

     

  2. Non dormire abbracciati.
    Ognuno dalla sua parte. Se ci si cerca è per riaccendere la fiamma.
    L’abbraccio dormiente è troppo intimo per essere valido.
      
     
      9- Svegliarsi e, eventualmente, ripetere.
          La mattina fa ancora parte della notte, finché non si esce di casa, si può ancora     usufruire del groupon.


 
     10- Salutarsi con un “ A presto”.
           A presto ammazza ogni velleità sul rivedersi.
           Senza bisogno di aggiungere altro.

 
Perché l’implicito fondamentale delle storie da una notte è : parlare il meno possibile.
Mi viene il sospetto che sia per questo motivo che agli uomini l’intera faccenda sia più familiare.
Ma è solo un sospetto.